Wednesday, October 12, 2011

Il mio weekend sportivo zambiano

Lo scorso weekend io, Samia, il mio amico Rob (ormai abituale compagno di scampagnate) e Kasonde, uno degli storici amici di Chikuni, siamo andati a vedere un match della nazionale zambiana di calcio valevole per le qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa.
Il match in questione era Zambia-Libia.
Di seguito alcune specifiche.

LO STADIO

In Europa non sempre siamo abituati a vedere giocare le Nazionali in stadi enormi, anche di recente la nazionale italiana ha giocato a Pescara, e quella giovanile va spesso a Rieti.
Ma lo stadio di Chingola (410km a nord di Lusaka) dove siamo andati a vedere la partita è veramente piccolissimo. Potrebbe tranquillamente giocarci la squadra dell’USMA (Unione Sportiva Maria Ausiliatrice), la squadra del mio paese, che milita in terza categoria.
Gli zambiani hanno sparato 20,000 presenze….10-12 mila al massimo se stiamo larghi sono quelle che ho potuto costatare.
Lo Zambia credo che sia uno dei pochi paesi al mondo dove la nazionale non gioca MAI nella capitale, visto che Lusaka non ha uno stadio adeguato…mi incuriosisce il tipo di stadio che devono avere a Lusaka, 2000 posti? Diroccato? Campo di patate?
Il match Zambia-Libia doveva essere anche l’occasione di inaugurare il nuovo stadio da 40.000 posti a Ndola (310 km da Lusaka, prima di Chingola), ma ovviamente lo stadio non è stato finito in tempo…e non si sa quando verrà terminato!
In Europa i settori dello stadio sono divisi l’uno dall’altro, in Zambia più o meno. Nel senso che noi eravamo in qualcosa di simile ai Distinti e bastava chiedere gentilmente all’addetto di andare in bagno, e per andarci si passava per la curva.
I bagni sono 5. 5 di numero, 5 tazze per capirci. Quando ci sono andato ho notato una fila di maschi che pisciavano fuori, sul muretto. Quando ho messo il naso dentro, ho capito il perché della preferenza per l’aria aperta.
Le squadre non siedono sulle panchine, ma queste sono sostituite da delle sedie di plastica da giardino. Avete presente quelle classiche bianche, da riunione di condominio? Ecco quelle lì. E se piove? Non c’è copertura, quindi desumo che ci siano degli addetti che stiano dietro ai giocatori con un ombrello!
Per finire, il tabellone del risultato è manuale, anche se devo dire bello grande. Così grande che almeno 5-6 persone possono sedersi sopra e guardare la partita da un punto privilegiato.

I BIGLIETTI

I biglietti li abbiamo recuperati grazie a Kasonde. Secondo accordi tra lui e un rappresentante della FAZ (Football Association of Zambia), dovevamo avere 2 biglietti gratis e per altri 2 avremmo dovuto pagare 150,000K a biglietto (più o meno 22 euro).
E i biglietti dove si prendono?
Niente problemi, ci ha detto Kasonde, il tipo della FAZ ha anche un Guest House (sorta di ostello) a Ndola, possiamo recuperarli prima della partita. Già che ci siamo, ha aggiunto, è anche il posto dove poi dormiremo (tutto in famiglia aggiungo io).
La sveglia di sabato è suonata alle 5 del mattino, e siamo arrivati a Ndola alle 10. I biglietti che ci aspettavano erano 6, 5 gratis e 1 a pagamento. 2 in più quindi.
Come mai?
Kasonde chiama subito il tipo che inizia ad accampare scuse, e in soldoni dice a Kasonde: 4 biglietti gratis li tieni tu, gli altri due (1 gratis, 1 a pagamento, 120.000K) devi piazzarli fuori dallo stadio.
Io e Rob guardiamo Kasonde sbigottiti: ma che è, devi fare il bagarino (vabbè, non sapevo come si diceva bagarino in inglese, ma Kasonde ha capito comunque).
E Kasonde ci spiega il fatto: il tipo della FAZ si era “procurato” i biglietti gratis, li aveva dati a Kasonde sempre gratis, ma pretendeva che li pagassimo comunque! Corruzione verniciata da generosità insomma.
In più aveva anche fregato Kasonde, perché ora pretendeva che Kasonde vendesse gli altri 2 biglietti extra.
Come è finita? Che ad oggi non abbiamo ancora pagato i biglietti, e chissà se li pagheremo. Ah, Kasonde non è nemmeno riuscito a fare bagarinaggio…


IL PARCHEGGIO

Il parcheggio dello stadio, non esiste. Non c’è. Quindi ci sono solo due modi per parcheggiare:

1) Si parcheggia in una stradina vicino allo stadio e si chiede a qualcuno di guardare la macchina, pagando il corrispettivo di circa 1 euro. Lo stadio è circondato da gente che fa quello di lavoro. La differenza tra chi potrebbe rubarti la macchina e chi si offre per guardarla è minima. In effetti i secondi sono pagati più per non rigarti la macchina nel caso tu dovessi essere scortese e rifiutare il loro “aiuto”.
2) Ci si improvvisa VIPs e si va a parcheggiare di fronte ad una delle entrate. La differenza del parcheggio VIPs è che invece di pagare uno sconosciuto per fare da guardiano, c’è un gentile poliziotto che fa la guardia ad una serie di macchine di presunti VIPs. Il parcheggio VIPs ha anche due alberi per fare ombra.
Noi ovviamente abbiamo fatto gli splendidi, e siamo andati tra i VIPs. Quando siamo usciti c’era la macchina, tutte le ruote, ma del solerte poliziotto nessuna traccia.

I TIFOSI

I tifosi zambiani sono rumorosi, allegri, muniti spesso di Vuvuzela, le fastidiose trombe che assordavano gli stadi al Mondiale Sudafricano.
Prima della partita non si differenziano molto da altri tifosi in altre parti del mondo. Hanno il viso colorato, vestono con la bandiera nazionale etc.
La differenza è durante il match.
Gli uomini spesso arrivano già ubriachi, e fin qui nulla di strano. Quello che è buffo è che pretendono di portare dentro analcolici, ma sono solo bottiglie di altre bibite con dentro alcool. Uno dei trucchi più ovvi è quello di sostituire un intruglio al sapore di mele (apple max) con la birra, tanto hanno lo stesso colore.
Il fatto che pare non sia proibito portare alcool allo stadio. Quindi non mi spiego perché la gente non si porti semplicemente della birra…nelle bottiglie di birra!
L’altra cosa che colpisce, è la reazione ai goal sbagliati e alle decisioni dell’arbitro.
Per quanto riguarda i goal, nello specifico lo Zambia ha preso 2 pali e sbagliato altri 3-4 goal clamorosi. In Italia partirebbero insulti agli attaccanti, le maledizioni, che sfiga!, si ricorderebbero i bomber degli anni prima. In Zambia no. Le reazioni sono varie, ma in particolare le seguenti:
- noooo, poi grosse risate.
- si suonano le vuvuzela ancora più forte
- si corre su e giù dai gradini dello stadio ridendo

E sull’arbitro? Anche qui, dopo 3 secondi di urla, qualcuno fa una battuta e si scoppia a ridere. Tarallucci, Vino e risate insomma.

LE FORZE DELL’ORDINE

Il servizio d’ordine per la partita era stato rafforzato da 300 uomini delle forze speciali, ci aveva detto Kasonde. In fondo giocava la Libia. Beh, siamo entrati con zaini e cooler tipo picnic dove Kasonde aveva piazzatta dell’acqua (per noi) e della sprite e brandy (per lui…si lo so, anch’io quando mi ha detto che beveva sprite e brandy ho fatto una faccia schifata). Quindi perquisizioni e controlli assenti.
C’erano in effetti dei poliziotti che pattugliavano il campo. Ma se in Italia guardano verso i tifosi, in Zambia stanno appoggiati alla rete e si godono la partita.
Anche qui si insulta la polizia, con frasi del tipo: Ehi tu, perché sei qui? Noi abbiamo pagato di più (120,000K invece di 50,000K ndr). Va a controllare quelli nei settori dove si è pagato meno.
Oppure: Hey tu, perché ti stai avvicinando a quella donna? E’ già occupata!
La donna in questione era Samia, appoggiata alle reti, e il poliziotto si era fermato un attimo a “riposare” dall’altro lato della rete.
Insomma, dimenticate sputi, bestemmie, insulti volgari. Credo che al massimo si urli: poliziotto cornuto!

LA FORMA DEI GIOCATORI

Il coach della nazionale è (forse ancora) Dario Bonetti, ex giocatore di Roma, Milan e Juve degli anni ’80. Forse, perché pare sia stato licenziato lunedì. Ma non si sa ancora perché, visto che lo Zambia si è qualificato senza problemi.
Negli ultimi 2 giorni la Federazione ha detto che Bonetti ha perso il posto, lui sostiene che non ha ancora ricevuto una nota ufficiale.
Comunque, non è che la nazionale zambiana sia tra le top del mondo. Questo è dimostrato anche da alcuni giocatori, che si sono presentati in campo decisamente sovrappeso. Sembravano più degli attaccanti della nazionale cantanti, che di una squadra in lotta per qualificazioni africane.
In particolare il numero 9 è diventato un nostro idolo, perché era veramente ciccione.
Il più in forma sembrava il coach, che l’abbiano licenziato per quello?

Ah, mi sono dimenticato un particolare.

La partita è finita 0-0. Lo Zambia si è qualificato e anche la Libia. Alla fine i giocatori libici, allenati da uno staff senza stipendio da 6 mesi, si sono inginocchiati e pregavano, piangevano.
E’ stato bello vedere una squadra di un paese in guerra, raffazzonata qua e là, con le divise un po’ stinte, lottare e riuscire comunque a passare il turno.

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