Monday, April 28, 2008

Profondo Nord












































































































































Cari amici,
ecco alcune foto del mio viaggio al Nord dello Zambia per Pasqua.
Io e Saskia siamo andati insieme al mio amico Alessandro (autore del finto articolo del post prima) e la sua ragazza, Rachael.
Tra le varie meraviglie che abbiamo potuto ammirare, le Kalambo Falls, cascate alte 214 metri, secondo in Africa e 10me al mondo, che ricordano un mega-rubinetto dell'acqua; Shiva Ng'andu, castello in mezzo alla savana costruito da un aristocratico inglese ricco e un po' svitato (quando dico castello, intendo castello con attigue le case per la servitù in mattoni rossi stile brughiera britannica); il lago Tanganiyka, dove abbiamo fatto il bagno e sembrava di essere al mare, come dimostrano le foto della spiaggia bianca; le Kundalila Falls, cascate già visitate da me lo scorso anno, in cui si è immersa Saskia nonostante l'acqua gelata (notarsi il gesto di completa pazzia da parte di Ale); le Kapishya Hot Springs, attigue a Shiva Ng'andu, sorgenti d'acqua calda vero e proprio piccolo paradiso.
Altre foto mostrano l'incontro ravvicinato del dottor Konrad Lorenz con un'impala, un cartello stradale che dice: Il sovrappeso (dei mezzi di trasporto) danneggia le nostre strade, con un pescatore che pesca in una...buca nell'asfalto!; un paio di foto mie colto in uno dei miei rari momenti di riflessione.

Per ora è tutto.

Da una Chikuni quasi perennemente senza elettricità è tutto.

Wednesday, April 23, 2008

Lo Zambia al centrosinistra

Ad una settimana dal disastro elettorale, si puo’ dire con certezza che la Zambia e’ arancione.

Ecco alcuni commenti scritti da un mio amico di Lusaka

ZAMBIA

CAMERA ESTERO
Sezioni scrutinate: 1 di 1
Percentuale votanti: 46.22% (Comunicazione alla chiusura) 1 enti su 1

Lista Voti % Seggi
PARTITO DEMOCRATICO 44 47,83 -
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 37 40,22 -
UDC 11 11,96 -
PARTITO SOCIALISTA - - -


· dati aggiornati alle: 03:14:38 del 15/04/2008

· percentuale votanti aggiornata alle: 03:14:38 del 15/04/2008

SENATO ESTERO
Sezioni scrutinate: 1 di 1
Percentuale votanti: 40.129% (Comunicazione alla chiusura) 1 enti su 1

Lista Voti % Seggi
PARTITO DEMOCRATICO 40 47,06 -
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 32 37,65 -
UDC 11 12,94 -
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 2 2,35 -
PARTITO SOCIALISTA - - -


· dati aggiornati alle: 02:44:14 del 15/04/2008

· percentuale votanti aggiornata alle: 02:44:14 del 15/04/2008

Ed ecco alcune riflessioni……

ZAMBIA al centrosinistra

Confortante vittoria del PD in Zambia, che si aggiudica la quasi maggioranza assoluta dei voti, sia alla camera sia al senato. Il lavoro Brillante dei suoi sostenitori nel paese ha certamente influito sull’ottimo risultato, che garantirà un’ ampia visibilità alla Zambia nel Parlamento italiano e favorirà l’incessante processo di riforma della programmazione di Rai International, volto primariamente ad incrementare le ore dedicate al calcio, sopprimendo gli sgradevoli intermezzi dedicati alla cultura ed all’informazione da poco introdotti.

PDL sotto la media nazionale

Berlusconi ha dichiarato che il voto e’ stato indubbiamente inficiato dalla mancanza di Fede nelle trasmissioni di Rai International e probabilmente manipolato all’interno della rappresentanza della Commissione Europea in loco. Una missione esplorativa guidata da Iva Zanicchi e l’On. Gasparri e’ prevista nel paese a breve per fare il punto sui brogli elettorali, e sull’opportunità di reintrodurre le presentatrici in TV.

Disastro Bertinotti

E’ apprezzabile lo sforzo dei 2 elettori comunisti al Senato, che permettono la sopravvivenza del Sogno Rosso in terra africana. In queste ore si va tracciando la fase ’ ri-costituent della coalizione di Bertinotti. Il Min. Pecoraro Scanio valuterà a breve la fattibilità ambientale di un convegno sulle sponde dello Zambesi. La missione sarà supportata dal Ministero dell’Ambiente con i fondi per lo studio delle malattie epizootiche degli ippopotami, e dal Ministero della Famiglia; a guidarla, il fratello minore dello Scanio. Inoltre, contatti con le zie di Robert Mugabe (Presidente del limitrofo Zimbabwe) sono stati avviati. Infatti, alcuni collaboratori del Partito di Rifondazione Comunista, della Sinistra Critica, dei Comunisti italiani, del Partito dei Lavoratori Italiani, dei Verdi, dei Verdi del Sole che Ride, della Sinistra extra-parlamentare, dei Partito Maoista-Trotzkista italiano, del Partito di Alternativa Comunista, accompagnati da esponenti di altre sigle minori della sinistra radicale, stanno valutando una possibile alleanza internazionalista allargata allo ZANU-PF. All’ordine del giorno anche l’istituzione di una speciale commissione per vagliare l’opportunità’ di occupare le terre degli imprenditori agricoli della Bassa Bresciana per una pronta ri-distribuzione ai mungitori Punjiabi, oltre che un seminario su ‘Tecniche di evizione ed escomio: dalla teoria alla pratica quotidiana.

Buon risultato dell’UDC

Il buon risultato dell’UDC sarà commemorato da una celebrazione eucaristica seguita da banchetto presso la sede della Nunziatura Apostolica di Lusaka, il 24 aprile, a margine della solennità in occasione del terzo anniversario del pontificato di sua santita’ papa benedetto XVI.

Scompare il partito di Boselli.

Nonostante una robusta presenza di italiani trasferitasi in Zambia dal Kenya, l’onda lunga martelliana da Malindi non ha raggiunto i territori land-locked (NDR: senza sbocco sul mare) del paese natale di Kenneth Kaunda.

Friday, April 11, 2008

Pizza a Chikuni


In attesa delle foto e dei racconti delle bellissime vacanze pasquali nel nord dello Zambia, una foto di me e Saskia (che è partita ieri...sigh sigh) con la pizza fatta nel forno dei gesuiti a Chikuni.
Pizza margherita tonda e soprattutto buona a 90 centesimi di euro...non male per essere in mezzo al nulla in Africa.
Come potete vedere tutto immerso nella più buia oscurità visto che la compagnia elettrica taglia la corrente tutte le sere per circa 3 ore...ENEL dove sei? I miss you!

Un salutone a tutti

Sunday, March 09, 2008



























































































































Cari Amici,

come potete vedere dalle foto, in Zambia è arrivato il mitico Dimitris.
Sono state due settimane molto intense passate tra lunghi matches a backgammon, grandi fumate di narghilè e avventure tra il lago Kariba e Livingstone.
Qui abbiamo sperimentato il famoso "Gorge Swing": in sostanza ci si butta a peso morto nelle gole formate dal fiume Zambesi e poi, sperando che la corda a cui sei legato regga, ti trovi a dondolare su e giù per la gola.
Purtroppo le foto dicono ben poco, ma il video che ho girato verrà mostrato in anteprima nella mia prossima visita in Italia all'Excelsior di Padova....
Si è trovato il tempo per uno spritz africano come per qualche festa a casa mia, eletta ormai unico club del villaggio.
Una foto è dedicata alle strade di Chikuni, quasi impassabili data la stagione delle piogge.
Ora è domenica e fra poco si va a casa dove mi aspetta Saskia, arrivata una settimana fa.

Un bacione a tutti e a presto

Saturday, February 23, 2008

Articolo per giornale CeLIM

Ciao bei,

allora qui di seguito potete leggere l'articolo che il giornaletto del CeLIM, Ad Lucem, ha pubblicato nell'ultimo numero.
Spiega brevemente come lavoriamo e cosa facciamo.
Intanto qui si va avanti. La stagione delle piogge ha distrutto i raccolti e ora ci si mette anche un anticipata stagione secca a seccare i pochi campi che si sono salvati.
Speriamo di riuscire a lavorare in condizioni decenti.
E' stato qui anche Dimitris con cui abbiamo fatto 5 giorni a Chikuni, passati tra Nerghilè e dormite (da parte di lui).
Poi 3 giorni al lago Kariba e due a Livingstone.
Nel prossimo post metterò qualche foto esplicativa.

Una delle critiche che spesso si fanno al cosiddetto settore della Cooperazione allo Sviluppo è di creare brevi progetti ad hoc in una delle tante zone disastrate del pianeta, investire fondi per 2-3 anni, per poi concludere l’intervento, salutare tutti, andarsene lasciando i “locali” con un progetto che dovrebbe aver raggiunto quasi sempre la sostenibilità, ma spesso si affloscia dopo pochi mesi dalla cerimonia di chiusura e del passaggio di consegne.

Nella mia breve esperienza in questo settore, ho già visto progetti passati, presenti e futuri che sono stati finanziati, attuati e abbandonati con la lontana speranza che un giorno possano essere sostenibili.

Ma cosa si nasconde dietro a questo termine?

La logica dell’intervento di molti organismi simili al CeLIM è di inviare degli espatriati dall’Italia (ma anche da altri paesi) nelle zone dove esso opera perché lavorino, affiancati da personale “locale”, all’attuazione di progetti nei più disparati campi (educazione, microfinanza, lotta all’HIV, sicurezza alimentare, turismo responsabile etc.) con la speranza che una volta concluso il ruolo dell’organismo (mediamente dopo 3 anni), la controporta locale, insieme allo staff formatosi nei 3 anni, possa portare avanti da solo il progetto.

Altre volte invece la sostenibilità dell’intervento non viene “misurata” sulle strutture eventualmente lasciate dal progetto, che dovrebbero operare per gli anni successivi ma, ad esempio, nei casi dei progetti di sicurezza alimentare (dove ai malati di HIV sono consegnati dei “pacchetti” di cibo, sementi e attrezzi perché possano migliorare la loro dieta e la produttività dei campi) si può osservare direttamente sui beneficiari finali, se e come sono sopravvissuti alla malattia o alla situazione di crisi.

Il progetto in cui lavoro, distretto di Gwembe, zona tra le più povere nella Provincia del Sud dello Zambia, ha una filosofia diversa, dovuta soprattutto al settore d’intervento: la microfinanza.
La sostenibilità in questo caso non è un jolly che può essere giocato o no, ma da questa dipende la sopravvivenza dell’intero impianto post-progettuale.
Senza di essa, la struttura “bancaria” costruita per essere efficiente e fornire prodotti finanziari ai beneficiari della valle di Gwembe, scomparirebbe nel giro di qualche mese.

Per i neofiti, il microcredito funziona in modo del tutto similare a quello di una banca, con la sostanziale differenza che i “clienti” sono generalmente selezionati tra coloro che non avrebbero accesso ai prestiti delle banche tradizionali, in quanto non offrirebbero sufficienti garanzie.

I beneficiari del progetto di Gwembe spaziano da contadini ad allevatori, passando per proprietari di piccoli negozi ai pescatori, dalla vendita di cesti a quella di vestiti di seconda mano.
Il progetto, iniziato ufficialmente ad agosto del 2006, si rivolge soprattutto alle donne, come sempre target prediletto di molti programmi di sviluppo, in quanto generalmente molto più affidabili degli uomini.
Ad oggi sono stati erogati prestiti per 20.000 dollari a circa 160 beneficiari.
La strategia di lavoro segue uno schema semplice: io e lo staff, formato da solo personale locale, 3 uomini e 2 donne, ci rechiamo nei villaggi del distretto ed incontriamo la popolazione per un primo approccio, in cui viene spiegato chi siamo e come operiamo.
Le persone interessate vengono invitate a passare nel nostro ufficio per una prima registrazione, oppure, soprattutto per i villaggi che si trovano in aree particolarmente remote, ci rechiamo noi per una seconda visita.
I possibili clienti formano dei gruppi che poi vengono intervistati utilizzando due differenti questionari: uno di carattere più socio/antropologico, per capire la situazione generale del cliente e della sua famiglia; uno più economico, in cui il beneficiario spiegherà come vuole utilizzare il prestito, se ha già esperienze nel settore in cui vuole investire i soldi etc.
Ultima fase, che viene svolta interamente in ufficio, è quella della valutazione, in cui viene coinvolto tutto lo staff e in cui verranno scelti i beneficiari che riceveranno il prestito.
Successivamente ai clienti selezionati viene proposta la partecipazione a 3 differenti corsi: uno relativo al microcredito, uno al business e l’ultimo alla parità di genere.
Alla fine, dopo una piccola cerimonia, sobria ma in puro stile zambiano, vengono erogati i prestiti.
Ad oggi circa 120 donne e 40 uomini hanno beneficiato del prestito. Per ora la metodologia sì basa su quello che viene chiamato prestito di gruppo: dalle 3 alle 6 persone formano un gruppo, ognuna riceve la quota di partenza e tutti i membri sono responsabili della somma degli altri. Se insorgono problemi durante la restituzione, il gruppo nel suo complesso coprirà i debiti dei membri insolventi.
Il primo livello di prestito ammonta a circa 60 euro o 300.000 Kwacha, la moneta locale.
Dopo 4 mesi, se il ripagamento è stato buono e senza intoppi, si può accedere al successivo livello di prestito, che ammonta a circa 100 euro e così via fino ad arrivare a 250 Euro.
Da lì in poi si potrà far richiesta per una quota maggiore ed eventualmente accedere al cosiddetto prestito individuale, oppure rimanere in gruppo e continuare a ricevere tranche di 250 Euro come tetto massimo.
Oltre tale cifra si è visto un decrescere del tasso di restituzione, dovuto principalmente alla difficoltà per molti clienti di gestire una somma abbastanza ingente. Bisogna considerare che, ad esempio, il reddito pro capite in Zambia è di circa 800 Euro l’anno.
Dopo 10 mesi dal primo prestito, i dati sono incoraggianti, visto che il tasso di restituzione si aggira attorno al 95% e la lista “d’attesa” delle persone che si sono registrate per essere intervistate aumenta di giorno in giorno.

La fortuna di poter lavorare con un ottimo staff completamente formato da zambiani, di cui 3 della zona, mi permette di lavorare in una posizione defilata. Per un contadino analfabeta causa meno soggezione avere a che fare con un “compatriota” piuttosto che con un espatriato.
Le sfide per l’immediato futuro prevedono l’allargamento dell’area progettuale in aree più remote, l’apertura a nuovi tipi di business, in particolare la pesca e il superamento della stagione delle piogge mantenendo un buon tasso di ripagamento. Tra novembre e marzo la maggioranza dei clienti utilizza i soldi del prestito per comprare fertilizzanti e sementi e i frutti si vedranno solo con il raccolto di aprile-giugno.
Ma sarà soprattutto la creazione della MFI la novità maggiore dell’anno che viene. Ciò prevedrà la fusione futura dei due progetti di Gwembe e Siavonga e la creazione di un unico ente erogatore di prestiti con due filiali. Molto insomma bolle in pentola in quest’area remota dell’Africa Sub-sahariana.

Dalla bagnata e verde Gwembe per ora è tutto.

Friday, February 08, 2008

Alba magica

























































Il 4 febbraio Giove, Venere e la Luna si sono avvicinate come non mai nelle ultime decine di anni.
Sveglia alle 5 con il padre polacco e queste foto testimoniano, ma solo in parte, la bellezza di quell'alba.

Un saluto a tutti e stasera arriva il mitico Dimitris!

Monday, January 28, 2008

Marco & Marco































Papà, mamma a Zio Marco danno il lieto annuncio della nascita di Marco "Tea Spoon" Tembo.
Salute buona, peso normale e fortunatamente non assomiglia per niente allo zio...

Sunday, January 20, 2008

Ode al camaleonte che fu













Ode al camaleonte che fu

Ero stato a Lusaka a lavorare,

me ne tornavo a Chikuni a riposare.

La Prado imbocca veloce il vialetto

Brunello mi accoglie con abbaiar sospetto.

Parcheggio il bolide nel giardinetto

Guardo la casa e noto un sacchetto.

Nella veranda si scorge qualcosa

Brunel mi precede in riluttante posa.

Non si distingue ben da lontano

Più mi avvicino, più ho il cor in mano.

Un essere viscido e imputridito

Un serpente non piccolo, sembra ferito.

Mi accingo già a brandir un bastone

Quando mi accorgo che è spirato da ore.

Chi fu tanto eroe da trafiggere il drago?

Domando a me stesso e ancora tremavo.

Guardo Brunello ma scaltro non sembra

Annusa stupita della serpe le membra.

Il quesito rimane per altre due ore

Quando qualcuno bussa al portone.

Spoon e Leo Milimo che si dicon contenti

Di vedermi vivo nonostante i serpenti.

Subito chiedo al prode guardiano

“Sei stato tu a trafiggerli l’a..?”

Spoon orgoglioso annuisce contento

E subito si lancia a contare l’evento.

Nella gabbietta dei camaleonti pezzati

Noto una testa e dei denti affilati.

Mi accorgo subito che qualcosa non và

Non è un kamillion, ma solo un cobra!

Apro la gabbia e prova a scappare

Un colpo preciso ed è lì ad agonizzare.

Ma perché lì l’hai lasciato ?

Domando a Spoon un po’ inca…cchiato.

Nella tua Italia, mio caro Bwana,

Un serpente sgozzato è cosa assai rara.

Poi mi racconta con voce un po’ rotta

Che un nostro amico caduto è nella lotta.

Un camaleonte, non ricordo più quale

Giace supino, sembra sognare.

Questa mattina con un piccolo rito

Predatore e preda abbiam seppellito.

Questa storiella è per raccontare

Che chi volesse Chikuni visitare

Che si munisca di stivale ascellare!

E se anche questo non dovesse bastare

Un corso ho in programma di arte marziale!

Buona domenica

Tuesday, January 08, 2008

E finalmente venne Berlino










































































1) Grande Max! Ecco il vincitore del "Die Siegler von Catan" - Gioco in scatola a cui abbiamo giocato io, Saskia, Daniel e Max fino alle 5.30 del mattino.
2) Belli al bar
3) I 4 dell'Ave Maria di nuovo insieme
4) Paperissima? No, una caduta in metrò
5) Il gruppo del capodanno berlinese al gran completo
6) Il comunismo vi farà il cuolo!!
7) Doppio Daniel Zilio

Tuesday, December 11, 2007

Mele and me

















Ecco qui me e Melone alle Vic Falls!

Wednesday, November 21, 2007

Halloween Africano














































Ecco qui un po' di foto della festa di Halloween.
In ordine sparso potete vedere i miei amici zambiani, (chi vestito da prete, chi da dottore, chi da 50 Pence), Chantille (vestita da donna in safari), Il mio capo (vestito da coordinatore paese di una ONG operante in suolo africano...cioè come si veste di solito!), altri colleghi, i due consulenti venuti a fare la valutazione del progetto (uno vestito da donna), me (vestito da consulente dell'ONU).

Wednesday, November 07, 2007

Sorry

Ragazzi,
con vergogna mi scuso del mio silenzio, dovuto più a motivi tecnologici che altro.
Infatti al negozio di computer dove ho portato il mio laptop mi hanno detto "one week" invece è stato "sorry, one month".
Eh beh...e tu non ti puoi incazzare perchè si fa presto a passare da bianco amico dei neri a sporco razzista che non capisce la cultura locale...

Presto un po' più scritte e foto mega festa di halloween a chikuni!