Wednesday, May 20, 2009

HIFA 2009 - Harare













ciao bella gente!
E così sono finito anch'io in Zimbabwe.
Non a beccarmi il colera, ma a vedermi un bel festival internazionale di musica/balletto/teatro.
Come potete vedere dalle foto eravamo un bel gruppo, in particolare sono andato con i miei amici di vecchia data Alessandro e Riccardo.
Harare sembra una città fantasma, post-atomica. Palazzi e centri commerciali vuoti, strade a 4 corsie senza macchine, supermercati con pochissimi generi alimetari.
Economia al collasso.
La banca dello Zimbabwe ha sospeso la moneta e ora usano i dollari americani.
Erano arrivati ad usare banconote da 100 trillioni di dollari zimbabwani! Valore approssimativo 2 centesimi di euro.

E pensare che era il granaio d'Africa. E lo Zambia i vicini poveri. Ora tutto si è rovesciato. E' un po' come se la Svizzera fra qualche anno importasse da noi i generi di prima necessità e ricevessimo immigrati svizzeri senza lavoro in patria.

Tuesday, April 21, 2009

White man can swim












Cari Amici,

come dice giustamente mia mamma: "sei pigro e non scrivi mai".
E' vero sono un po' pigro in questo periodo. Sarà la primavera, magari mi serve del propoli, nessuno che me lo spedisce?
Marco Ferrarini C/0 CeLIM Monze project, 660195 Monze, Zambia.

Sto leggendo molto in questo periodo, sempre senza TV (ma come si sta bene) e con qualche sporadico film e i Simpson a farmi compagnia mentre mangio. Il mio collega Beppe si è portato in Zambia TUTTE le serie e sto facendo una mega scorpacciata.

Visto che il weeekend scorso ero da solo a Monze, evento eccezionale, ho deciso che era il caso di muovere le chiappette e non di seppellirmi in casa leggendo "Il codice da Vinci" che ho finito comunque. tra domenica e ieri. Non così male come pensavo. Avvincente almeno.

Comunque torniamo a sabato. Avevo sentito parlare, da alcuni colleghi che avevano stazionato in zona Gwembe anni fa, di una leggendaria cascata con pozze e laghetti nella valle di Gwembe.
Avendoci lavorato per 2 anni e mezzo, mi sembrava un'idiozia andarmene via dallo Zambia a breve e non avere fatto una gita fuori porta africana in quella direzione.

Dunque sabato alle 13 sono arrivato a Chikuni e ho caricato su: Pascale (l'haitiana), Kasonde e Lowrence, due miei amici e un'amica di Kasonde, più un cool box con birre e acqua.
Dopo mezz'oretta eravamo a Lukonde, circa 40km da Chikuni. Parcheggio davanti alla casa di Wilson, mio ex dipendente a Gwembe. Saluti, abbracci, "come va a Monze", "come va a Gwembe" etc.
WIlson e un suo amico, palesemente alticcio decidono di farci da guida. Cioè, Wilson ci faceva da guida (la cascatella non è molto lontano da casa sua, ma bisogna attraversare un po' di campi di grano), l'amico continuavama a dirmi che mi conosceva ed era grato per tutto quello che avevo fatto x la comunità etc. Mi sono ricordato che era in effetti il marito di una delle nostre beneficiarie del microcredito. Solo che l'ultima volta l'avevo visto sobrio e gli uomini zambiani hanno la capacità camaleontica di cambiare completamente faccia da sobri e ubriachi. Quasi irriconoscibili. In questo caso mi ha anche aiutato l'orribile camicia a rigone che questo signore indossava, unico capo che ha addosso da due anni direi.

Dopo 10 minuti di camminata raggiungiamo un posto paradisiaco.
Il fiumicello forma una serie di cascatelle e pozze tra le montagne. Attorno il nulla. Solo alberi, uccelli e montagne.
Oltre alla nostra piccola compagnia c'erano solo un cane e due pescatori.
Un vecchio pescatore e un giovane. Il giovane era in mutande, slip, con sopra impressa una bella foglia di marjiuana e la scritta "Liuverpool". Questo non mi ha aiutato a chiarirmi le idee. Non sapevo che la città di Liverpool fosse associata alla Marjuana (di solito Giamaica, o al massimo Etiopia) o che la squadra di calcio del Liverpool avesse come simbolo la famosa foglia. Mah, misteri del mercato cinese e della globalizzazione. Calcio e droghe, due prodotti mai fuori moda.
Il pescatore giovane era già in procinto di gettare le reti, ma ha aspettato che noi ci buttassimo e facessimo un po' gli idioti in acqua. Beh, almeno io. Nessuno degli altri 4 (Wilson e l'amico hanno solo guardato) mi sembrava fosse un grande nuotatore. le due donne poi hanno fatto il bagno una in jeans (pascale), l'altra solo guardato e scolato una birra.
Quando il giovane pescatore ha infine visto che l'unico che si avventurava nelle "profonde" acque della pozza (profondità 80 cm se tanto) era l'uomo bianco, ha gridato: White man can swim!
Chiaramente non era al corrente che si solito, nelle piscine olimpioniche di tutto il mondo, sono i bianchi a stupirsi quando i nuotatori neri stanno a galla.
In effetti il nuotare per lui non era ludico o fisico, anche se chiaramente, pancia di Kasonde a parte, quello meno in forma del gruppo ero io, vecchio compreso, ma pratico. Si nuota per pescare.
A Wilson ho anche chiesto: ma tu venivi mai qui da piccolo. Si, per pescare, mi ha risposto. E per divertirti? Per divertirmi? No.
Dopo aver pazientemente atteso che il white man e i suoi amici si fossero ben bene divertiti, il pescatore giovane si è poi tuffato e ha messo la rete nella pozza.
In 15 minuti in acqua non ho visto nemmeno un pesce.
Ma quando la viene a riprendere? ho chiesto a Wilson. Domani magari. Mi ha risposto. Ma non pesca per vendere, è solo per mangiare qualcosa di diverso, ha aggiunto.
Il tutto ha iniziato ad avere senso, visto che la rete aveva più buchi che le calze del vagabondo di Charlie Chaplin.
Dopo aver bevuto con calma le birre mentre il sole iniziava a calare, ci siamo rivestiti e incamminati verso il villaggio.
Kasonde in macchina ha colto lo spirito capitalista e manageriale dell'uomo occidentale: sarebbe bello se vicino alla cascata ci fosse un lodge, vero? Si, ho riposto, ma come ci arriva la gente se non c'è la strada? Ah, ha detto, non ci avevo pensato. Forse è meglio se prima si fa la strada no? Si, ho ribattuto, ma così avremmo un sacco di gente, e per lo più bianchi (chi del villaggio si permetterebbe l'entrata ad un lodge?) e la cascata sarebbe deturpata, taglierebbero alberi etc. (scenario da Green Peace non probabile N.D.A). Kasonde ci ha pensato qualche secondo e poi, guardando fuori dal finestrino ha detto: mah, magari al massimo la prossima volta portiamo la tenda e facciamo un fuoco, può bastare. Sono d'accordo, ho concluso.

Sunday, March 29, 2009

Cape Town

Cari amici,

eccomi finalmente a Monze dopo 5 giorni molto intensi a Cape Town con lo zio Angelo,
lì per un congresso.

Spero nei prossimi giorni di riuscire a pubblicare qualche estratto del mio diario.

Buona domenica intanto

Thursday, March 19, 2009

Colleghi in visita


Ciao,

è stato qui in visita a Monze Paolo, mio collega del CeLIM in Italia.
Eccoci insieme a Milton e Chrisphine dell'ufficio di Monze in posa nell'aia di una beneficiaria con la moto d'ordinanza.

Thursday, March 05, 2009

e finalmente fu monze

ciao a tutti.

finalmente sono a monze. ma la connessione fa un po' schifo, quindi non so bene se e quando potrò scrivervi.

Stanotte sarà la mia ultima notte a Chikuni...fa un po' impressione ed emozione dirlo

Sunday, February 01, 2009

Alcune foto






Ecco qui alcune foto del mese di gennaio. E' stato un mese abbastanza tranquillo con un paio di visite a Lusaka per lavoro, ma anche per salutare un caro amico, Sven, il ragazzo svedese che vedete nella foto (quello alto e biondo...). Gli altri amici sono Mehdi, Twaambo ed Emefa.
Poi ci sono gli amici di Chikuni: Kasonde, Matongo e Jedi.
A Chikuni da sempre ci sono frequenti tagli di corrente. Si sopravvive bene con il panettone in arrivo dall'Italia e del gelato al cioccolato.

Alcuni cambiamenti

ciao,

come molti sanno già, ho prolungato il mio contratto con il CeLIM, ma non più tra Chikuni e Gwembe per il progetto di microdredito che ho coordinato dal novembre 2006, bensì a Monze per il progetto Food Aid-Food Security che la Commissione Europea ha finanziato dal Febbraio 2007.
Domani inizierò ufficialmente il passaggio di consegne, anche se con Francesco ed Elisa, la coppia che attualmente sta gestendo coordinando il progetto, abbiamo fatto già alcune visite di beneficiari e partner.

Quindi a partire dal prossimo mese mi trasferirò a Monze, circa 30 km da Chikuni. Cambierò anche casa e lascerò quindi i campi e le mucche di Chikuni per trasferirmi a Monze, che non ha molte bellezze da offrire, se non un paio di bar e ristoranti in più e una mezz'ora di macchina in meno da Lusaka.

Qui continua la stagione delle piogge, che per fortuna pare essere PER ORA molto buona e i contadini sono raggianti.

Monday, January 12, 2009

Namibia 2 e un po' di Pipistrelli











Ancora Namibia: si comincia con le dune di Sussusvlei, enormi e magnifiche, si continua con Marco pronto al salto da 3000 meteri col paracadute, si passa ad un "curioso" divano, poi si vede la Waltwichia, una pianta della famiglia delle conofere che ha uno dei record di crescita piu' lenta al mondo, e si finisce con un paio di foto della piu' grande migrazione africana: per chi pensava agli gnu del serengeti, deve ricredersi e dirigersi a nord dello zambia, dove qualche milione di pipistrelli tra ottobre e dicembre migrano ogni sera in pochi ettari di foresta dal congo, per poi fare il percorso inverso ogni giorno.

Sunday, January 11, 2009

Namibia

























Ecco finalmente un po' di foto della Namibia.
Ovviamente tanti animali, fotografati all'Etosha National Park (notasi il primo piano del leone ferito dopo lotta con zebra); un po' di foto deglia amici con cui sono andato: Francesca, Bruno, Chiara, Ale, Elisabetta e Gio'; l'entrata infernale al Parco Nazionale della Skeleton Coast; qualche autoritratto con vista oceano; il cartello che Segnala il Tropico del Capricorno; alcune foto dell'assurdo paesino di Solitaire, mai nome fu piu' azzeccato: quasi un villaggio da Sergio Leone con meno Messicani!

Wednesday, December 17, 2008

Ancora Chimay




Ecco qui Chimay, ormai stabile vicino a me.

Saturday, December 13, 2008

Chimay




Dopo la scomparsa di Brunello non e' che avessi voglia di avere un altro cane, ma il proprietario di Brunello mi ha incontrato a Monze e ha detto che aveva sentito della morte del mio cane. Tutto fa notizia in una piccola comunita'! Mi ha cosi' invitato ad andare a prendere l'ultima nata di una nuova cucciolata della mamma di Brunello. Ed ecco qui Chimay.

Wednesday, December 03, 2008

Ciao Brunello


Mentre ero in Namibia, Brunello e' stato attaccato da uno sciame di api e non c'e' stato nulla da fare. L'hanno punto in centinaia, e nonostante la task force dell'ospedale, con dottore e infermiere a tentare di salvarlo, e' spirato dopo poche ore.

Era un gran cane, molti in questi giorni sono venuti a farmi le "condoglianze": bambini, amici. Era il cane del villaggio, come mi ha detto il mio amico Matongo.

Ci manchera'.

Monday, November 17, 2008

Imitazioni





Ancora per poco in Zambia, chi e' il piu' brutto?

Namibia arrivo

Ragassi,

fra due giorni sono in namibia, anzi 3 visto che parto alle 12 di mercoledi' e arrivo alle 6 di giovedi', sperando che il pullman sia accettabile.
Se riesco vi aggiorno "live" altrimenti dovete aspettare.

Saludos!

Wednesday, November 05, 2008

Obama in Africa

E' inutile dirvi che oggi è un giorno storico, non solo per l'America, ma anche per l'Africa.
Un Afro-Americano presidente, pazzesco, impensabile, lo avevamo visto (e poco) solo a Hollywood.
La mia sveglia è suonata alle 6, ma visto che Brunello aveva abbaiato tutta notte, mi sono alzato alle 6.15, giusto in tempo per fiondarmi a casa di Matongo in bicicletta e guardare il discorso di Obama a Chicago.
Mi facevano compagnia Pascale, Haitiana volontaria all'ospedale, ma di passaporto americano, super eccittata e commossa e alcuni amici zambiani.
I commenti sulle elezioni americane si michiavano a quelli sulle zambiane.
Poi a casa a fare colazione, ma anche nelle stradine di Chikuni la gente si fermava e parlava del primo "Uomo Nero" a capo della corazzata America.
Perfino Eusebia, che ho incrociato mentre si dirigeva a casa, è scoppiata in un grido alla notizia ed ha improvvisato un balletto in mezzo alla strada!
Anche Spoon, che come molti si è trovato da amici o parenti a guardare la TV, si è dimostrato sorpreso che così tanti "Muzungu" (uomini binchi in lingua locale) urlassero e incitassero un "Black Man". Non me lo aspettavo, mi ha detto.
Anche il mio vicino, che di prima mattina potava un albero, mi ha detto che ora cambia tutto. Beh, tutto no, gli ho risposto, ma un "Black man in the White House" è una speranza per tutti, anche per dei Black men in a Black Village.

Sunday, November 02, 2008

Elezioni in Zambia

Ciao,

giovedì si sono svolte le elezioni in Zambia.
Per ora la situazione è calma, anche se dopo la proclamazione del vincitore, Banda, il suo avversario, Sata, un populista aggressivo e urlone, ha proclamato che farà ricorso per i brogli che secondo lui ci sono stati...mah...qui tutti dicono che le elezioni sono pulite. Ho personalmente portato in valle giovedì due amici che hanno fatto gli osservatori internazionali e anche loro mi hanno confermato che tutto era tranquillo.
Non credo che succederà nulla di più che 4 scalmanati ubriachi a Lusaka sorpresi a bruciar macchine, ma è assai divertente sentire la tensione dei bianchi di lusaka pronti a barricarsi in casa o a comunicare febbrilmente con l'ambasciata!
a Chikuni calma piatta.
La gente chiacchera dei risultati in modo pacato, contento o triste, ma senza eccessi. A dir poco sorprendente, visto che di solito le immagini dei giorni post-elezioni in africa che vengono passate da TV e giornali (quando e se vengono passate) sono drammatiche, scontri etc. Kenya e Zimbabwe insegnano.
Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, ma qui a Chikuni sarà tutto tranquillo.